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8 maggio 2007

Un caffè con Pina Picierno

La rubrica che inauguro oggi su questo blog si chiama "il caffè democratico". Vuole essere un momento di riflessione e di stimolo alla discussione verso la costituente nazionale della giovanile del Pd. A metà strada tra un'intrevista ed una chiacchierata, questo post dura il tempo di un caffè ma spero possa essere di stimolo per il lavoro che verrà. Il primo caffè lo andiamo a prendere a Roma, ce lo offre Pina Picierno presidente nazionale dei Giovani della Margherita. Se volete fumatevi pure una sigaretta.

Gli ultimi congressi dei Ds e dei Dl hanno chiuso un'importante pagina della storia politica italiana. Ed hanno fissato già le tappe verso la costituente del Pd. Insomma Pina, si parte?
Direi di proprio di si, caro compagno Ragone, finalmente si parte E ammetto di aver provato una emozione strana (sia al vostro congresso che al mio), quando ho "metabolizzato"che stava per cominciare davvero questa nuova grande storia. Ed era impazienza (voglio subito, subitissimo il nuovo partito e ancora prima i giovani del PD!)  mista a curiosità (ma ci pensi a quanto sarà bello osservare i nostri partiti che si mettono in gioco??) e a tanta, tantissima voglia di fare, di dire, pensare. Il Partito Democratico è la risposta alla domanda di speranza che viene dai cittadini del nostro Paese, ed è una sfida ambiziosa, ma anche molto, molto delicata. Commette un errore colossale chi crede che il nostro sia, ormai, un adempimento della politica italiana.. insomma una cosa che a questo punto bisogna  fare e basta. Il Pd serve per provare ad offrire una idea precisa del nostro Paese, e per tentare di disegnare il profilo delle politiche del cambiamento che vogliamo realizzare. Con una consapevolezza, però: questa è una partita che o giochiamo tutti insieme (e quando dico tutti lo intendo in senso letterale, il nostro deve essere un partito davvero popolare che va dai cattolici fino a?.) oppure è meglio dichiarare la sconfitta a tavolino. E  noi, giovani del PD? Siamo in ritardo, dobbiamo darci una svegliata, subito! Sai quante volte solo durante il nostro ultimo giorno di congresso si è ripetuta la parola "giovani"? 680 volte. Giuro, le ho contate. E può significare due cose: o che ci vogliono fregare o che davvero in tanti hanno la consapevolezza che il partito democratico, per essere veramente nuovo, ha bisogno di noi. Credo che siano un po' vere tutte e due le cose, ma provando ad andare oltre l'esegesi dei congressisti di Cinecittà, sono sul serio convinta che le nostre mani sono più adatte a spalancare le porte e le finestre della nostra nuova casa; Anche la nostra voce, facci caso, è più allenata ad usare parole che siano al contempo forti, chiare, ma anche un po’ più umili; E la nostra testaccia dura è sicuramente più abituata a pensare ed osare una politica più lieve ma anche più ambiziosa. E quindi, caro Sergio, con buona pace dei tanti signori che dei giovani si ricordano solo ai congressi per strappare qualche applauso, il Partito Democratico ha bisogno di te e degli under 30 di questo Paese, per essere davvero come gli italiani  lo aspettano e sognano, e per provare a ridurre lo spazio sconfinato che esiste tra la loro vita, le loro speranze e la politica. E questa, secondo me,  è anche la vera ragione per cui il nostro nuovo partito deve vedere presto la luce.


Giovani, saperi, donne,laicità,innovazione. Invece del pantheon parliamo dei temi del Pd. Possono essere questi gli assett da mettere in valigia per il nostro viaggio?
Quello del Pantheon, lo trovo un giochino inutile e anche un po'noioso.La nostra storia ci appartiene, è parte di noi e di quello che siamo, la porteremo nel Pd attraverso le cose che ogni giorno penseremo e  faremo. Per cui sono molto d'accordo con te, parliamo di temi: premetto Persone a tutte le cose che hai detto. Dire che il partito democratico ha come mission preoccuparsi ed occuparsi delle persone, metterle al centro del dibattito e della proposta politica, significa dire implicitamente che vogliamo occuparci di tutte le cose che ricordavi. E quindi certo, significa parlare innanzitutto di laicità, che diventa la lente più adatta da cui guardare il Paese anche perché, sempre più spesso, incrociamo cittadini che testimoniano nuove fedi e le evoluzioni della scienza, sempre più di frequente, interrogano profondamente le nostre coscienze. E allora laicità significa ascolto attento delle ragioni della fede, di tutte le fedi, ma anche consapevolezza dell’autonomia della politica a cui è chiesto, oggi più che mai, di riaffermare la centralità della Persona. Va da sé che centralità della Persona, significa anche riconoscimento dei diritti delle stesse persone e a questo proposito (altrinmenti divento troppo lunga! ) dico solo W Rosy !!! Ma poi significa anche parlare di merito, che insieme al talento e alle opportunità, rappresentano una parte fondamentale del nostro futuro (mentre nelle "comodità" c'è una parte meno nobile del nostro passato.); E poi di innovazione, ma anche di Storia: il futuro di questo paese passa sicuramente attraverso un software avanzatissimo, ma personalmente sono anche convinta che passi per Amalfi, Pienza, Firenze, per citare solo alcuni luoghi simbolo della nostra cultura. E facci caso, questa è una chiave di lettura utile anche per parlare di Ambiente (altro asset che infilo nel trolley, che ho deciso di usare al posto della valigia, è più comodo),  perché parlare di ambiente significa scommettere su una economia nuova e più competitiva, che tenga insieme ricerca e innovazione da un lato, e valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico, ambientale e storico dall'altro. Si direbbe un concetto nuovo, riformista, e che invece è stato pensato tanti anni fa, perché questa è la grande intuizione contenuta nell'art 9 della nostra Costituzione. Per ultimo mi sono conservata le donne (dei giovani ho già abbondantemente detto!), solo per puntualizzare che la percentuale di partecipazione rosa alla vita pubblica è anche una misura della civiltà di un paese, e noi, è vero, siamo all'anno zero. Ma vi prego, non mi parlate di quote, non sono la soluzione del problema!

Ci avviamo verso la fase costituente del Pd e quindi anche della giovanile del Pd. C'è chi inizia a parlare di fusione a freddo piccola e chi di tavoli di decisione tra gruppi dirigenti. Io conosco bene te ma soprattutto Speranza e Raciti e sono convinto che si arriverà alla costituente  con un percorso condiviso e trasparente. Sarà davvero così?
Niente accordi preconfezionati! Vogliamo viverlo questo percorso, con responsabilità certo, ma anche con emozione e con un pizzico di apprensione, quella che ti prende allo stomaco quando sai che stai per fare una cosa importante. Dobbiamo metterci in gioco davvero, e contribuire così a creare uno spazio aperto, arioso, ma anche sentito davvero dalla nostra generazione. Solo tutto questo ci consentirà di fare qualcosa di veramente bello e utile. Per cui tranquillizza i preoccupati, il viaggio sarà assolutamente inclusivo e coinvolgente, strizzerà l'occhio alle ragazze ed ai ragazzi che già impiegano il loro tempo nelle forme più diverse di impegno sociale, dal volontariato, all'associazionismo, alla partecipazione studentesca, fino a chi non ha mai pensato di militare in una giovanile di partito.. Quanto ai tempi, un embrione dei giovani del pd nascerà subito, nella prossima estate. Ci stiamo lavorando insieme, in maniera armonica e molto, molto positiva. Si respira un clima bellissimo, una specie di "brainstorming" permanente e vedrai, le nostre idee sorprenderanno anche un blogger ingegnoso e creativo come te. Di più non posso dirti, farei un torto al Segretario e al Presidente...e del resto, ti occorre pazientare ancora per pochissimo!




permalink | inviato da il 8/5/2007 alle 0:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

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